Poesia Vincitrice

"Poesia in strada" 2010

XIII Edizione

La mia città respira oltre le stelle

L'Aquila, Pasqua 2010
Vedi, torno alla mia città caduta,
alle sue strade dai perduti passi,
ai campanili senza più canzoni.

Dorme la mia città,
dorme la mia città profondamente.
Larga come la notte ha una ferita
che artiglia ancora e ancora ancora brucia.

No, non cercare fiati tra le pietre:
la mia città respira oltre le stelle,
nell’aria azzurra di silenzio e luce.
Tesse animati e freschi crocevia,
un labirinto dolce di ritorni
per gli abbracci scordati alla partenza.
Muovono lievi e trepide le ombre
tra le cento contrade rifiorite
a questo aprile vivo di memorie.

La mia città respira oltre le stelle,
ha un fremito leggero se accarezzi
una selce anche solo con lo sguardo.
Lentamente riannoda le sue fibre,
promessa, come l’Araba Fenice
(tenacemente ricordando il sole),
al volo che riaccenda un tempo nuovo.

Allora poserò, come Tommaso,
sopra le antiche mura la mia mano.

Umberto Vicaretti - Luco dei Marsi (AQ)

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