Poesia Vincitrice

"Poesia di strada" 2009

XII Edizione

Maria, passione

Io non avevo alle spalle l’aria
ma il tuo essere alato che diceva
sono il tuo servo, sali
sulla mia vita fino al paradiso.
Io volevo passare senza dolore. Io volevo
diventare il passato come quella inservibile oscurità sul lago
artificiale. Il tuo nome innalzava una colonna fatta
dai rintocchi del cuore come colpi di maglio nel lago solare. Il
    chiaro
che facevamo era verdemente conforme
ai gorghi
dei biancospini
– candelabri
che alla prima accensione del vento
stordivano come se rimanesse solo il fresco
del pulito in terra mentre il mondo si levava con il suo catrame
    secondo l’immane
comando della creazione. Così Maria ha inventato l’angelo
e gli ha consegnato la sua vita
e al posto della vita di Maria
in lui echeggia un terreo paradiso.

Maria Grazia Calandrone - Roma (RM)

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