Poesia Vincitrice

"Poesia in strada" 2007

X Edizione

Lettera in capo ai trent'anni insieme

A mia moglie, salvifica candela
(ed io il fiammifero) -
per atto di splendida consuetudine
noi ora e per sempre essendo
Cara, le parole che ora ci guidano
in questo vistoso autunno di nebbie
sono un pugno di sillabe raccolte
sotto la cenere dei giorni andati,
sono echi scanditi nella memoria
nostra forza di essere consenzienti.
A lungo bruciammo sogni e speranze,
fummo giovani d’impeto e d’amore:
come le gatte di marzo affrancati
in un gusto esplicito per la vita
e senza meno ebbri dell’inesausta
ricerca di una verità possibile.
Ecco, noi abbiamo vissuto credendoci
e davvero non valgono rimpianti.
Tu dici che le stagioni ora stancano
e che lento il sangue asciuga le mani,
queste mani che dicono le rose
e le spine che insieme praticammo,
queste mani che ora riponi in grembo
come soppesato pane in credenza.
Ecco, sta in questo saggio preservare
l’umile resto della traversata,
sta nel seme che nel solco curammo
l’utile frutto in vista dell’inverno.
E se nubi ora gravano sul capo
fanno parte di un disegno esauriente
come già il sole che ci scaldò i passi,
e come te che mi accompagni - amore -
e che in capo ai primi trent'anni insieme
una strada calma mi porgi ancora.

Gennario Grieco - Trana (TO)

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