mago g
Mago G
15 aprile 2016
stradivaghi
Stradivaghi
15 aprile 2016
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Skaddia

skaddia

Descrizione Artista

Pronti per ballare? Mi raccomando scarpe comode o al limite anche scalzi, perché gli Skaddia sono assolutamente irresistibili! Portano la festa ovunque suonino e intorno a loro la gente viene rapita dalla musica e non può resistere, il ballo si impossessa dei corpi e l’allegria si respira nell'aria.

Il repertorio è basato sulla ricerca di musiche e canti della tradizione pugliese, pizziche varie, da quella più conosciuta di San Vito dei Normanni a quella di Villa Castelli, da quella di Ostuni a quella di Ceglie Messapica, stornelli e canti popolari pugliesi del Basso Salento, della Murgia e dell’Alto Salento sono il loro repertorio, perché il loro obiettivo è quello di far divertire, ma anche trasmettere in modo autentico la produzione poetico-musicale pugliese affidata solo ed esclusivamente alla tradizione orale.

Skaddìa, cioè fichi secchi (dal griko, con una piccola variazione d'accento), quelli con le mandorle al centro per la precisione, gli stessi che rubavamo dai barattoli delle nonne, quelli che si fanno seccare al sole sulle sciaie nelle campagne pugliesi, così ci siamo voluti chiamare, perché l'associazione al frutto ci piaceva, semplici, poveri, ma presenti in ogni dispensa pugliese, tradizionali al cento per cento, e seppure con una ricetta semplice, nati da una lenta ed impegnativa preparazione.

I componenti del gruppo sono stati scelti, oltre che per la bravura e particolarità d’esecuzione, anche in base alla provenienza, affinché ognuno di loro potesse contribuire in maniera autentica alla esecuzione dei brani e della musica, infatti ci si avvale sia di artisti dell’alto Salento e Murgia dei trulli che del basso Salento.

"No, non era possibile sperperare ciò che la natura offriva! I fichi erano un alimento essenziale e nutriente non solo freschi ma soprattutto secchi."

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