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Milòn Mèla

milon mela

Descrizione Artista

Milòn Mèla (La Festa degli Incontri) è un gruppo di artisti e maestri provenienti da cinque comunità artistiche di diverse regioni dell’India, diretto da Abani Biswas, che presenta tecniche performative tradizionali di grande effetto e maestria dando luce agli aspetti più antichi ed originali propri di ogni disciplina e che oggi vanno scomparendo; diretto da Abani Biswas il gruppo è composto da musicisti e cantori Baul del West Bengal, maestri dell’arte marziale Kalaripayattu, danzatori Chhau della Purulia, danzatori Gotipua e dal Maestro di Hatha Yoga.

Abani Biswas è guida silenziosa e presente che conduce e dirige, punto di riferimento e maestro per ogni componente della compagnia.

I Baul del Bengala sono i rappresentanti della tradizione musicale folk del Bengala, area nella quale vivono e vagano. La loro è una tradizione totalmente orale, che si trasmette da maestro a discepolo attraverso i canti. Suonano strumenti tipici a corde e percussioni (Dotara, l’Ananda Lahari a due corde, Srikhol percussione a due membrane, Dupki a una membrana, cimbali, Komok e Ektara a una corda) con un ritmo che vuole risvegliare la piena energia.

Il Kalaripayattu, di origine millenaria, è una disciplina vedica autoctona del sud dell’India considerata la madre delle arti marziali del sud est asiatico. Il suo aspetto performativo la avvicina al teatro e alla danza. I combattimenti a mani nude, con bastoni, spade e scudi rimandano a momenti di forte tensione drammatica. Oltre ad essere una valida tecnica di difesa e attacco è anche un’arte terapeutica che è capace di curare e rivitalizzare il sistema biologico. La performance si conclude con la Danze del Fuoco, che unisce la forza e l’impeto dell’origine marziale all’eleganza e alla leggerezza dei movimenti.

La Danza Chhau è un’antica danza sacra della Purulia (Jharkhand). Ancora oggi viene praticata dalle popolazioni tribali contadine che, danzando invocano il Dio Shiva per le piogge e il buon raccolto. La grande energia, la cinetica del movimento, le capriole ed i salti mortali sono le caratteristiche del Chhau. I danzatori indossano bellissime maschere (pesanti fino a 4 kg) raffiguranti le divinità induiste, i demoni e gli spiriti tribali. Due grandi tamburi, il Nagra a una membrana ed il Dhol a due membrane, scandiscono i passi ed il ritmo della danza mentre l’azione drammatica è introdotta dallo Shanai (piffero). Le storie rappresentate provengono dai testi sacri induisti: il Mahabharattha, i Purana.

La Danza Gotipua originaria dell’Orissa è una forma espressiva di teatro-danza estremamente raffinata e armoniosa. Considerata una delle più antiche forme di danza dell’India è stata tramandata da una vasta rete di scuole tradizionali dove si vive e si studia fin dalla più tenera età. E’ una combinazione spettacolare di danza, musica e rituali. I danzatori sono giovani ragazzi con volti dipinti, adornamenti ed elaborati costumi femminili dai colori accesi. Gli strumenti utilizzati per accompagnare questa danza sono il Pakhwaj, il Gini (piccoli cimbali), l’Harmonium e una voce (quella del loro Guru) che intona canti devozionali del Mahabharata e del Ramayana.

L’Hatha Yoga, si basa su posizioni rivolte al beneficio fisico e mentale e su tecniche di respirazione per regolarizzare la nostra respirazione normale e per potenziare l’energia vitale. Viswajit Giri, è un monaco Tantra del Nord Est dell’India, ha ricevuto l’insegnamento dal proprio nonno materno, come vuole la tradizione.

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